TITOLI DI CREDITO - Grafologia
In tema di diligenza del "buon banchiere", in relazione alle
operazioni di pagamento di un assegno, la banca deve compiere un
esame non superficiale ma pur sempre a vista del titolo di credito,
sia per le operazioni che si compiono nella stanza di compensazione,
sia nell'ipotesi di pagamento da parte della banca negoziatrice,
onerata a titolo di mandato dei medesimi obblighi della trattaria,
allo scopo di rilevare difformità morfologiche o strutturali del
supporto cartaceo e della grafia, ciò facendo senza necessità di
avvalersi dell'ausilio di strumentazioni meccaniche o di sostanze
chimiche o di persone particolarmente esperte in grafologia.
Cass.
n. 15066/05; Cass. n. 6524/00
App. Roma, Sez. II, 22/11/2007
Parti in causa
Banca Na. C. S. S.p.a. e altri
TITOLI DI CREDITO:
Assegno bancario (pagamento) -
Grafologia
In tema di pagamento di assegni di conto corrente, la diligenza
della banca trattaria nel riscontrare la corrispondenza delle firme
di traenza allo specimen depositato dal correntista, va ravvisata
quando ad un esame attento, benché a vista, del titolo, la
difformità delle sottoscrizioni non sia rilevabile, non essendo la
banca tenuta a predisporre particolari attrezzature idonee ad
evidenziare il falso, né richiedendosi che i suoi dipendenti abbiano
una particolare competenza in grafologia.
Cass. civ., Sez. I, 23/12/1993, n.12761
Parti in causa
Bonelli C. Banca pop. Intra |